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Ominidi e mammut nei fondali del Mare del Nord
21 Luglio 2009
Chi avrebbe mai detto che dove oggi c’è il Mare del Nord esisteva un tempo un paradiso terrestre? Secondo i più recenti ritrovamenti inoltre in questo paradiso fatto di verdi vallate, fiumi e laghi, animali preistorici vivevano anche animali preistorici e l’uomo di Neanderthal. Tutto venne poi sommerso dal mare ma a testimonianza di questo passato ci sono continui ritrovamenti di fossili di enormi femori, zanne, denti, manufatti che i pescatori trovano nelle loro reti insieme al pescato.
I fondali del Mare del Nord custodiscono un enorme patrimonio di fossili che spesso finisce in mano a privati. Un tempo i pescatori che si ritrovavano con questi strani oggetti nelle reti li ributtavano a mare non sapendo cosa fossero oggi invece vengono custoditi nel capannone di Urk da ex pescatori ora divenuti paleontologi. I più interessanti vengono dati in mano agli esperti per poter essere studiati e i pescatori-paleontologi si propongono di conservare questo straordinario patrimonio utilissimo alla scienza per capire le nostre origini.
Fra i ritrovamenti più straordinari c’è un femore che testimonia la presenza in questa zona di una enorme tigre dai denti a sciabola che non si pensava vivesse così a nord. Nel giugno di quest’anno invece è stata fatta la straordinaria scoperta di un frammento di cranio appartenuto all’Uomo di Neanderthal che qui viveva circa 60000 anni fa. E’ stato il primo ritrovamento sottomarino del fossile di un ominide. Altri manufatti ritrovati hanno fatto pensare alla presenza di molti villaggi preistorici su quelli che oggi sono i fondali del Mare del Nord. Fonte Ansa.it
A cura di Claudio Gallucci
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