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Acqua di mare in bottiglia
Secondo il Dipartimento per lo Sviluppo Economico delle Hawaii, nell’isola è stato aperto un impianto per l’imbottigliamento dell’acqua di mare.
L’impianto, costato 65 milioni di dollari USA, impiega oltre un centinaio di addetti e prevede anche un’espansione futura con un ulteriore investimento di 100 milioni di dollari ed un’aggiunta di altri 600 posti di lavoro.
L’acqua, la quale può giovarsi del logo ufficiale hawaiano e che frutterà per tale motivo al Governo dell’isola circa 3 centesimi a flacone, è utilizzata soprattutto dai consumatori giapponesi, come supplemento alle diete per la riduzione dello stress, per l’elasticità della pelle e come coadiuvante della digestione.
L’utilizzatore sarà la società statunitense “Koyo”, che pomperà l’acqua marina a circa 600 metri di profondità tramite le condotte della “Natural Energy Laboratory of Hawaii Authority (NELHA)”.
L’obiettivo della “Koyo” è di esportare giornalmente, per ora solo in Giappone, 240.000 flaconcini da due once al prezzo di 33,5 di dollari USA l’uno (prezzo al dettaglio).